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Visualizzazione dei post da 2025

Ultimo giorno dell'anno domini MMIIV

Da dove comincio? E dove finisco? Se non esiste inizio o fine, ma solo un continuum spazio-temporale in cui la coscienza si intromette come terza dimensione, tutto va avanti. Non importa se abbiamo l'impressione di tornare indietro, di stare fermi, di correre... tutto scorre. Questo anno è stato per me l'anno delle rivelazioni, del nuovo, dell'accoglimento, dell'inatteso, delle amicizie, della vulnerabilità consegnata agli altri, della fiducia in anime e luoghi sconosciuti, dei viaggi, dei rapporti autentici con i fratelli, del perdono verso me stessa, della libertà, delle connessioni istantanee ed emotivamente trasformanti, dei riconoscimenti tra apparenti sconosciuti. Dei segnali, delle sincronicità, del sonno e dei sogni ritrovati, della danza, dei libri, del canto, delle rondini. Sebbene sia ancora lungo il mio percorso, so con assoluta certezza che questo è il mio posto. Ho appena bruciato un foglio su cui avevo scritto le cose che lascio andare e quelle per cui ri...

In una notte di luna piena.

Due lune piene fa, una magia quasi.  Oggi leggevo del potere dell'Eros ed ecco citata questa potentissima poesia, oggi che è di nuovo Luna Piena. Ma me ne starò chiusa in casa.  "On a night of the full moon" di Audre Lorde I  Out of my flesh that hungers  and my mouth that knows   comes the shape I am seeking for reason.   The curve of your body  fits my waiting hand  your flesh warm as sunlight  your lips quick as young birds between your thighs the sweet sharp taste of limes.  Thus I hold you  frank in my heart’s eye  in my skin’s knowing  as my fingers conceive your flesh  I feel your stomach  curving against me.  Before the moon wanes again we shall come together.  II And I would be the moon  spoken over your beckoning flesh  breaking against reservations beaching thought  my hands at your high tide  over and under inside you  and the passing of hungers  attended, forgo...

Le sincronicità.

Sto leggendo tanto, libri che trattano argomenti diversi: passo dal femminismo allo sciamanesimo, dalla sessualità alla psicologia. Possono sembrare temi sconnessi ma in realtà tutto è collegato. Ho la testa stipata di cose nuove, che cercano di debellare vecchie credenze, dogmi, immagini e non faccio che ripetere che "mi sento confusa". E te credo. Qualcuno commenta dicendo che è dispiaciuto che io sia confusa, ma la confusione è una cosa positiva, fa parte del processo, cambiare confonde, lasciare andare costrutti mentali confonde, perché in loro per tanto tempo avevo trovato comfort, sicurezza. Il caos destabilizza, sentirsi pienamente centrati e dopo poco invece pieni di dubbi, è faticoso. Ma quella vibrazione sottopelle che compare quando vedi davvero, quando apri gli occhi, quando sei eccitata perché ti stai muovendo e decidi, senza essere vittima delle decisioni, beh quella è una sensazione impagabile.  Voglio raccontarvi di quelle che Jung chiamava sincronicità, o coi...

Di luci e ombre.

Sembra che quando il tuo umore vacilla di più, quando la pioggia del lunedì si intona con il tuo stato emotivo, quando cominci a rimuginare troppo come un criceto nella sua famosa ruota e non trovi risposte, (perchè non cambi mai la domanda forse), allora l'Universo si attiva. O sono le tue energie che attivano connessioni profonde e inconscie, quelle che si instaurano tra anime simili, anime risuonanti, e giungono così doni e momenti inattesi. Domenica notte ho sognato distintamente di essere a Istanbul, nella casa che mi ha ospitato per quasi una settimana, di uscire di camera e trovare l'inquilino che non ho avuto il piacere di conoscere e di presentarmi a lui. "Ehi, Alper, I'm Amanda, nice to meet you". E lui impacciato che ricambiava. La mattina, dopo settimane che non lo sentivo, ecco Met, il mio amico turco, palesarsi con uno dei suoi messaggi: "sono occupatissimo, ma ti seguo sui social, vedo che stai bene, fai cose, scusa se non sono riuscito a farmi...

“Trovata!”

 “L’amore ha un modo tutto suo di venirti a cercare” “ Te ne stai lì nascosto nel tuo posto segreto finché qualcuno arriva e dice <<Trovato>>!” Due mie citazioni. Alla fine di tutti i conti e discorsi che faccio, da sempre, tutto si riduce a questo. Aspetto di essere trovata. E vista, davvero. E mentre la maggior parte delle persone cerca qualcuno con cui fare qualcosa, io cerco qualcuno con cui essere, qualcosa.

Beaver Moon

 Super Luna del Castoro, la Luna dei confini sani. La Luna che segnava il momento in cui i raccolti terminavano, le scorte erano fatte e le persone si preparavano ad affrontare una stagione fredda e difficile, al riparo delle loro abitazioni, una stagione più buia. I castori che preparano le dighe stabilendo confini necessari per sopravvivere all’inverno, all’oscurità. Questo ci ricorda la Luna di oggi: stabilire dei confini sani entro cui sentirsi al sicuro, lasciando fuori ciò che non ci appartiene più, ciò che non risuona con noi; ci ricorda che l’inverno è una stagione difficile, oscura, ma nella sua apparente cecità comincia la nuova vita della natura, sotto terra, al caldo.  È la luna che parla di ritmi più morbidi, di introspezione e attesa. Di tempo per noi, di silenzi e foglie che cadono, di rami spogli per lasciare filtrare tutta la luce possibile, di cieli silenziosi e venti taglienti. Non è un’attesa di resa, ma un’incubazione di intenti che si consolidano. È il te...

Samhain.

 Oggi è Halloween. Per le streghe Samhain, festività celtica che segnava la fine dell'anno. A differenza del 31 Dicembre, che non amo, questa fine mi si addice di più. Si narra che in questo giorno il velo tra vita e morte si assottigli, che le anime defunte si mescolino a quelle dei vivi che per timore si travestono. La morte fa paura, il dolore spaventa e allontana, quasi fosse al pari di una malattia contagiosa, talvolta. Mi sono svegliata con un livello energetico che vibrava alto, potrei dire "carica, elettrica". E ricordo benissimo lo scorso anno, stessa energia. D'altronde qualcuno mi ha definita una strega, sogno cose, ho intuizioni acute, vedo segni, il tutto osservato da una mente decisamente scettica. Ma non smetto di pormi domande, e non so cosa lo scetticismo rappresenti: una protezione, una prigione o la verità. Ho una mente aperta, curiosa e possibilista. E cerco risposte, disposta a trovarle in luoghi nuovi e sconosciuti. Ho imparato che le energie son...

La paura che bussava, aveva il nostro volto.

Decostruirsi. Abbattere i confini dei propri schemi. Accettare la fallibilità. Correre dei rischi. Il percorso che ho scelto sapevo non sarebbe stato rettilineo, facile, comodo. Sapevo che ricostruire se stessi significava prima smontare se stessi. Tutte quelle difese erette a protezione, i rischi sempre al minimo sindacale, la scrupolosità nel valutare tutti gli scenari, erano fortificazioni affacciate su un fossato perimetrale attraversato soltanto da un ponte levatoio, per la maggior parte del tempo issato e sorvegliato da guardie attente e armate fino ai denti e illuminato da torce infuocate, sormontato da cammini di ronda costantemente presidiati da abili arcieri. Il nobile scopo era uno: proteggere un castello di pietra con finestre di cristallo, giardini pieni di api e fiori e frutti, fontane zampillanti frequentate da passerotti e stanze piene di libri e parole e note. Proteggere tutto dalla paura di soffrire, di essere ferita, di non poter avere il controllo di ciò che succede...

Istanbul.

Le rondini mi hanno condotto a Istanbul. Le rondini e un ragazzo che le ama quanto me.  Ho finito di leggere la Profezia di Celestino là, libro consigliatomi da un perfetto sconosciuto, un gentile e generoso perfetto sconosciuto. Nel libro si parla dei segni, delle sincronicità, delle coincidenze significative, di come riconoscerle, chiamarle a sé. Che ci crediate o meno, io ne ho trovate così tante a Istanbul da lasciarmi sempre con un sorriso sul volto e uno scuotere delicato della testa come a significare "eccone un' altra, incredibile". Ho accolto tutti questi segni, senza farmi troppe domande, e visti come i sassolini lasciati per terra per ritrovare la strada giusta per me. Ognuno sussurrava "sei dove devi essere, fidati del processo, fidati del tuo intuito, non ascoltare gli altri perché solo tu sai". Dopo quasi due anni sono tornata a sognare sogni vividi, complessi, pieni di significati, anche se non sempre, o ancora, interpretabili. Ho ripreso a dormir...

Tempo lentissimo.

 Sono seduta ad un tavolino di Palegg, nel quartiere di Kadikoy, e piove. Lo stereo suona musica jazz… una delle canzoni recitava “dance me to the end of love”. Mi è venuto in mente un post di qualche tempo fa, non su questo canale. Met è uscito dalla cucina con un mazzo fumante di salvia in mano, per cacciare fuori le energie negative. Se lo avessi visto un mese fa, non so cosa avrei pensato, ma nelle ultime settimane ho bruciato anch’io foglie di salvia sulla fiamma delle candele accese per illuminare la notte, sul mio terrazzo. Ho scoperto che ne adoro l’odore. Sto bevendo una limonata fredda alla lavanda, prima ho testato una bevanda deliziosa con fragole, miele e acqua gassata. La giornata è lentissima, si muove come il fumo sulle note di queste musiche jazz, tra dita che scelgono le parti frondose del finocchietto per farne un olio aromatizzato, colazioni turche che sembrano pranzi e cene insieme e gatti sonnacchiosi sdraiati in ogni dove. Scarabocchio parole a caso su un fog...

1 settembre.

Sono in procinto di partire per un viaggio. Mi sono resa conto solamente giorni dopo aver prenotato che la data della mia partenza corrispondeva a quella del mio matrimonio. Un altro anniversario che non volevo trascorrere qui evidentemente, il primo volutamente, il secondo diciamo che ha avuto un aiuto esterno, qualcosa mi ha guidato senza saperlo. Il primo giorno di Settembre, che è un po’ come il primo di Gennaio ma senza l’ansia di cambiare anno ed età, un nuovo inizio forse più vero dell’altro più famoso. Per chi frequenta e lavora nelle scuole, di qualsiasi genere, tutto riparte dopo la pausa estiva. Qui l’aria è già mutata, la mattina e la sera è fresca, la luce diversa, il colore del cielo meno sfrontato. Come mi sento io? Non all’inizio di qualcosa, ma forse al raggiungimento di una delle tante nuove tappe che mi attendono. Se mi volto indietro, oppure se mi lascio ingoiare dai ricordi che l’i-phone spesso propone, mi rendo conto di quante cose siano accadute, a quante me ho p...

Te sei felice?

 Sono senza pc da ormai troppi, troppi giorni e ancora non so se potrò recuperare i file sul desktop, i più importanti. C’erano due libri a metà e mi chiedo se sia un segno che devo ricominciare da capo a scriverli, visto che ero piuttosto impantanata. Scrivere dal cel mi fa fatica, lo ammetto. Ma a mali estremi… Sto seguendo un lettore del mio blog, o forse più di uno, che stanno procedendo indietro nel tempo a leggere i miei post… c’è roba che manco mi ricordavo di aver scritto, che non scriverei più e che mi chiedo cosa pensi chi se la trova sotto gli occhi. Ma è un blog più che decennale, quindi… Amen. Sono così, sono stata cosà e chissà ancora cosa scriverò. Prima o poi vi racconterò la stranissima e mistica esperienza che ho fatto lunedì 4 agosto, ma non è ancora il suo tempo, la sto metabolizzando, annotando, digerendo e facendo mia.  A questa esperienza però mi ha  condotto un carissimo amico che, parlando del più e del meno, ha  tirato fuori un racconto senz...

Let it find you

 Long is the way… to the place I wanna be. Lunga, accidentata, alle volte sembra curvare e portarmi indietro, altre volte sembra di attraversare ponti e paesaggi dove sono già stata, come un dejavu, come nei film quando il protagonista vaga e si accorge di essere passato accanto allo stesso albero ripetutamente. La bussola che mi abita non sempre è attendibile, ma quando mi fermo un attimo lei respira e torna a puntare a quel benedetto nord che è la mia direttrice portante. Quindi anche i sentieri imboccati per errore, stanchezza, poca o troppa luce, fame, necessità, riparo o avventura… tutti hanno avuto un senso, anche se non apprezzabile sul momento, ma allontanandosene diventa tutto più nitido quello che si è lasciato alle spalle. La strada davanti, l’orizzonte, la meta, quelli ancora sono come avvolti dalla nebbia o da quell’effetto ottico che si crea sull’asfalto quando fa molto caldo. È lì, ma non definita, è l’immagine lontana che riflette una cornea miope: sfuocata, dai con...

Pensieri notturni

 È notte. Qualcuno sta leggendo, uno dopo l’altro, nei giorni, tutti miei post. Non so chi sia, da una parte mi piace l’idea che uno sconosciuto stia andando così indietro nel mio blog, dall’altra vorrei chiedergli perché e cosa pensa quando legge le mie parole. Lo sto seguendo, nel senso che rileggo post di più di 10 anni fa, di cui non ricordavo quasi nulla. È strano leggersi con gli occhi di oggi: a volte sorrido, scuoto la testa e provo tenerezza per la me di allora; a volte mi dico che in alcuni aspetti non sono mai cambiata e che certe dinamiche si ripetono ancora e certe situazioni mi fanno soffrire, interrogarmi ed arrabbiare. D’altronde non sono io la sostenitrice del cambiare rimanendo se stessi, senza mutare il nucleo profondo che ci appartiene? Eppure qualcosa mi infastidisce, mi porta domande, rimproveri e disagio perché dopo anni, passati i 40 ormai, mi chiedo quando farò pace con alcuni aspetti di me, con alcune mie necessità e imparerò davvero ad accettarmi senza qu...

Sicilia bedda.

Qualche sconosciuto oggi ha letto un mio post del 2013 in cui parlavo del mio amore per la Scozia. Raccontavo di come mi sia innamorata di questa terra attraverso i libri, le storie, le immagini, nel modo in cui ci si innamora di qualcuno, senza saperne il perchè o forse, dico oggi, sapendo perfettamente i mille perchè della passione. Alcune cose sono dentro di noi da sempre, risuonano con la nostra anima ma è solo per caso che ce ne accorgiamo, come fossero ricordi di altre vite che all'improvviso riemergono. Io risuono con i paesaggi scozzesi, con il verso chiassoso e spontaneo delle rondini, con il profumo dei tigli in fiore e con la Sicilia. Possono sembrare entità sconnesse tra loro, apparentemente distanti e diverse, ma sono collegate da me, da quello che io provo con loro. Rispecchiano le mie molteplicità, la mia capacità di amare cose molto lontane tra loro, le mie dicotomie, i miei contrasti, le mie sfumature. Con la Sicilia è stato un colpo di fulmine, i romanzi di Montal...

Primo Anniversario

 Domani, 22 maggio, sarà il primo anniversario del mio punto di non ritorno. Guardai un film, in quel periodo circa un anno fa, in cui ad un certo punto uno dei protagonisti dice: “quando si è bloccati nella vita , dobbiamo fare qualcosa da cui non si torna indietro”. Un anno, 365 giorni: mille sospiri, mille paure, mille pianti, mille risate, mille sapori, mille emozioni, mille scoperte, mille abbandoni. Quanto possiamo cambiare del nostro percorso in appena 12 mesi? Una vita.  Domani non volevo essere dove ero un anno fa, su una spiaggia ad attendere quello che sapevo sarebbe accaduto. Domani volevo essere per i fatti miei, libera da strani incantesimi e reti del passato, così mesi fa, un po’ veggente, ho prenotato un viaggio. Sapevo che volevo essere altrove, libera, indipendente. Sembra che le cose che sono accadute di recente, le porte chiuse, fossero tutte scadenze prestabilite per arrivare a questa vigilia. Per quanto a volte sia confusa, trascinata indietro, fragile e ...

"Tu sei imprevedibile"

Ho chiuso qualcosa per cui non ho una definizione. Non che ce ne debba essere sempre una, intendiamoci. Le definizioni, le etichette, manco mi piacciono però spesso aiutano a districarsi, almeno a fare da filtro. Boh. Qualcuno mi ha detto, da coetaneo, che la cosa più importante che abbiamo adesso è il tempo, e quindi di valutare bene come spenderlo. Concordo, io detesto sprecarlo, e per questo tendo ad andare più veloce, ad essere poco paziente con esso, a volerlo superare in modo da potermi voltare indietro e trovarlo ancora lì, come riserva, come scorta. Ma ci sono dei momenti che vorrei durassero un'eternità, e sono quelli felici, dove smetto di controllare l'orologio. Ho creduto di aver trovato uno di questi spazi temporali, ho creduto perchè poi ho ammesso con me stessa che non lo era. Era un ponte, un altro, che mi doveva condurre su un'altra sponda (non quella perchè, ahimè, resto amante del sesso maschile). Un ponte per avvicinarmi sempre più al luogo dove devo arr...

Può bastare?

Esiste un concetto definito e universalmente accettabile, e riproponibile, per il tempo che si dovrebbe essere pazienti? Che ne so, un mese, un giorno, dieci anni, un passaggio di nuvola. I famosi "conto fino a 10" chi l'ha determinati? Sulla base di cosa? Perchè equivalgono a un sesto di un minuto? E chi ha deciso che le giornate dovessero essere suddivise in ore, i mesi in settimane e gli anni in mesi... L'essere umano, perchè a un certo punto ha dovuto darsi dei limiti, dei punti di riferimenti, delle regole per vivere in una comunità sempre più ampia e diversificata. "Devi essere paziente", ok, ma per quanto? Perchè una cosa acquista valore solo se la si aspetta tanto? E' un concetto di proporzionalità, più l'anelo e più avrà valore? Più la desidero, la sudo, me la guadagno,  più questo la renderà degna, vera, giusta per me? E se invece tutta quell'attesa fosse vana, sprecata e potessi rendermi conto in meno tempo che non è per me, che posso ...

"Tutto può succedere"

Ieri sera, a tavola, parlavamo di film, di quanto restino, ancora vividi nella memoria, anche dopo anni. Sopratutto quelli che vedevamo quando non esisteva altro che la TV, le videocassette e i DVD a noleggio, o il cinema. Così, tra un titolo e un altro, mi è venuta voglia di rivedere Tutto può succedere , una commedia acuta sulle relazioni tra uomo e donna con Diane Keaton e Jack Nicholson. Se non la conoscete, è disponibile su Prime Video, e vi terrà compagnia in mezzo a qualche risata e tante riflessioni. Riassumendo brevemente, è la storia di due non più giovani, che casualmene si incontrano e scoprono, con grande sorpresa reciproca, di essere attratti l'uno dall'altra. Lei, una donna complessa e matura, indipendente e professionalmente affermata, che non sta con un uomo da anni; lui, un Peter Pan, che si rifiuta di uscire con donne sotto i 30, ricco, ostile ai sentimenti e alla complessità di una donna della sua età. Senza preavviso, comincia una storia e con essa l'ab...

Sì, ci credo.

La mia settimana è cominciata con un "down" come non mi accadeva da mesi. Ho pianto una mattina intera e sono rimasta scossa tutti gli altri giorni, e anche adesso che scrivo mi sento frastornata, nebulosa, confusa. La psyco della mia migliore amica definisce questi momenti come "finestre di disperazione" che vanno aperte e poi richiuse. Mio fratello l'ha rinominate "fontane del sollievo". Mi piacciono entrambe come immagini: spalancare le persiane per fare uscire (nello stile di quella vecchia pubblicità di un profumo Chanel in cui varie donne si affacciavano dalle finestre e gridavano a turno "Egoista!") e far scorrere l'acqua alleggerendo il bacino del cuore. Lo sapete da dove deriva il termine persiana? Dai mercanti veneziani che le importavano dalla Persia, e da qui anche il nome veneziane. O bugie/gelosie, perchè usate dai persiani per  controllare le mogli di nascosto. E infine imposte, quando fu istituita una tassa sui palazzi co...

HASTA IL BRUFEN SIEMPRE

Febbre alta da martedì. Noia mortale sul divano. Compleanno della bestiolina a cui non potrò essere presente. Guardo e riguardo video di me che ballo chiedendomi quando potrò tornare in sala. Sole fuori da giorni e sicuramente pioverà appena starò meglio. MA..... Ho preso un Brufen e, cavalcandone il suo effetto euforizzante, sono qui a scrivere. Che sia sulla via della guarigione? Mi osservavo ballare nei video che registro, e fare piroette, con i capelli sciolti e liberi, l'aria felice e una sensazione che definisco GIOIA. E pensavo come per anni abbia seguito la disciplina, che poi sta alla base di tutto quello che si vuole imparare.. la determinazione che c'ho messo, la costanza, il tempo, l'attinenza alle regole. E' stato un percorso di vita, una fase necessaria che mi ha permesso di ottenere la libertà. La libertà oggi di fare quello che mi fa stare bene, basta regole ferree, quello che dovevo imparare l'ho imparato e aggiungo ancora, ma senza quella precision...

Ci credi al destino?

 Vi racconto una circostanza strana, che resta per me ancora insoluta e, pertanto, un qualcosa a cui ogni tanto penso. Ho bisogno di certezze, alle volte. Ero in auto, e mi sono sentita rivolgere questa domanda, così a bruciapelo, mentre stavo narrando le mie esperienze recenti con una lettura dei tarocchi. Nello specifico una sensitiva aveva previsto un incontro, che mi sarebbe piaciuto molto, e io, titubante sul presentarmi o meno, avevo seguito la sua premonizione. Quindi alla domanda "Ci credi al destino?", non ricordo cosa abbia risposto, le domande a bruciapelo mi colgono spesso impreparata (anche se sono la prima a porle). Non mi soddisfa quasi mai la mia risposta, perchè poi dopo ci rifletto e sento il bisogno di spiegarmi meglio e aprire a nuove interpretazioni.  Più tardi quindi ho modificato la mia risposta così: il mio lato romantico e sentimentale ci crede con tutto se stesso, ma il lato razionale non si arrende all'idea che sia già tutto scritto e che non es...