Da dove comincio? E dove finisco? Se non esiste inizio o fine, ma solo un continuum spazio-temporale in cui la coscienza si intromette come terza dimensione, tutto va avanti. Non importa se abbiamo l'impressione di tornare indietro, di stare fermi, di correre... tutto scorre. Questo anno è stato per me l'anno delle rivelazioni, del nuovo, dell'accoglimento, dell'inatteso, delle amicizie, della vulnerabilità consegnata agli altri, della fiducia in anime e luoghi sconosciuti, dei viaggi, dei rapporti autentici con i fratelli, del perdono verso me stessa, della libertà, delle connessioni istantanee ed emotivamente trasformanti, dei riconoscimenti tra apparenti sconosciuti. Dei segnali, delle sincronicità, del sonno e dei sogni ritrovati, della danza, dei libri, del canto, delle rondini.
Sebbene sia ancora lungo il mio percorso, so con assoluta certezza che questo è il mio posto. Ho appena bruciato un foglio su cui avevo scritto le cose che lascio andare e quelle per cui ringrazio. Sono tante di più le seconde, ma senza le altre non le apprezzerei così profondamente. Non so in che parte del vostro viaggio siate, lettori, l'unico consiglio che sento di darvi è di avere coraggio, che non significa essere immuni alle paure, ma andare oltre il cerchio di sassi che voi stessi avete creato. Cercate la vostra essenza, siate autentici.
Io somiglio sempre più all'idea che ho di me. Forse la vita è tutto un riconoscersi. Nel proprio cuore, nei propri occhi, e in quelli degli altri. E se non vedete il vostro riflesso, cambiate luogo, non occhi e cuore.
See yeah!!!!
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