"The time of my life"è il punto in cui mi trovo adesso, nessuna coordinata di latitudine e longitudine, ma una breccia spartiacque tra il prima e il dopo, tra quello che è stato e sono stata, e quello che sarà e che sarò. E' una sensazione di estrema lucidità, di accettazione della realtà, di coraggio e consapevolezza. Non è stato facile arrivarci, il percorso è stato lungo, doloroso, tormentato, dominato da insoddisfazione, rabbia e apatia che si alternavano nel mentre che mi dicevo che ero sbagliata io, che potevo cambiare, che potevo farmi andare bene tutto quello che avevo. Sono sempre stata un'anima alla ricerca, quindi per natura inquieta, mi ripetevo. Vero. Ma poi i puntini hanno cominciato a unirsi tra loro, la luce si è fatta strada tra i dubbi e tante delle cose rinnegate, messe a dormire, o semplicemente ignorate sono riemerse e si sono concatente tra loro costruendo una rete grigia che era l'immagine che evocavo quando mi si chiedeva come immaginassi ...