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Visualizzazione dei post da aprile, 2025

Può bastare?

Esiste un concetto definito e universalmente accettabile, e riproponibile, per il tempo che si dovrebbe essere pazienti? Che ne so, un mese, un giorno, dieci anni, un passaggio di nuvola. I famosi "conto fino a 10" chi l'ha determinati? Sulla base di cosa? Perchè equivalgono a un sesto di un minuto? E chi ha deciso che le giornate dovessero essere suddivise in ore, i mesi in settimane e gli anni in mesi... L'essere umano, perchè a un certo punto ha dovuto darsi dei limiti, dei punti di riferimenti, delle regole per vivere in una comunità sempre più ampia e diversificata. "Devi essere paziente", ok, ma per quanto? Perchè una cosa acquista valore solo se la si aspetta tanto? E' un concetto di proporzionalità, più l'anelo e più avrà valore? Più la desidero, la sudo, me la guadagno,  più questo la renderà degna, vera, giusta per me? E se invece tutta quell'attesa fosse vana, sprecata e potessi rendermi conto in meno tempo che non è per me, che posso ...

"Tutto può succedere"

Ieri sera, a tavola, parlavamo di film, di quanto restino, ancora vividi nella memoria, anche dopo anni. Sopratutto quelli che vedevamo quando non esisteva altro che la TV, le videocassette e i DVD a noleggio, o il cinema. Così, tra un titolo e un altro, mi è venuta voglia di rivedere Tutto può succedere , una commedia acuta sulle relazioni tra uomo e donna con Diane Keaton e Jack Nicholson. Se non la conoscete, è disponibile su Prime Video, e vi terrà compagnia in mezzo a qualche risata e tante riflessioni. Riassumendo brevemente, è la storia di due non più giovani, che casualmene si incontrano e scoprono, con grande sorpresa reciproca, di essere attratti l'uno dall'altra. Lei, una donna complessa e matura, indipendente e professionalmente affermata, che non sta con un uomo da anni; lui, un Peter Pan, che si rifiuta di uscire con donne sotto i 30, ricco, ostile ai sentimenti e alla complessità di una donna della sua età. Senza preavviso, comincia una storia e con essa l'ab...

Sì, ci credo.

La mia settimana è cominciata con un "down" come non mi accadeva da mesi. Ho pianto una mattina intera e sono rimasta scossa tutti gli altri giorni, e anche adesso che scrivo mi sento frastornata, nebulosa, confusa. La psyco della mia migliore amica definisce questi momenti come "finestre di disperazione" che vanno aperte e poi richiuse. Mio fratello l'ha rinominate "fontane del sollievo". Mi piacciono entrambe come immagini: spalancare le persiane per fare uscire (nello stile di quella vecchia pubblicità di un profumo Chanel in cui varie donne si affacciavano dalle finestre e gridavano a turno "Egoista!") e far scorrere l'acqua alleggerendo il bacino del cuore. Lo sapete da dove deriva il termine persiana? Dai mercanti veneziani che le importavano dalla Persia, e da qui anche il nome veneziane. O bugie/gelosie, perchè usate dai persiani per  controllare le mogli di nascosto. E infine imposte, quando fu istituita una tassa sui palazzi co...