Esiste un concetto definito e universalmente accettabile, e riproponibile, per il tempo che si dovrebbe essere pazienti? Che ne so, un mese, un giorno, dieci anni, un passaggio di nuvola. I famosi "conto fino a 10" chi l'ha determinati? Sulla base di cosa? Perchè equivalgono a un sesto di un minuto? E chi ha deciso che le giornate dovessero essere suddivise in ore, i mesi in settimane e gli anni in mesi... L'essere umano, perchè a un certo punto ha dovuto darsi dei limiti, dei punti di riferimenti, delle regole per vivere in una comunità sempre più ampia e diversificata. "Devi essere paziente", ok, ma per quanto? Perchè una cosa acquista valore solo se la si aspetta tanto? E' un concetto di proporzionalità, più l'anelo e più avrà valore? Più la desidero, la sudo, me la guadagno, più questo la renderà degna, vera, giusta per me? E se invece tutta quell'attesa fosse vana, sprecata e potessi rendermi conto in meno tempo che non è per me, che posso ...