Se mi chiedessero "Cosa devi ancora imparare a fare? In cosa ti senti scarsa? Cosa devi sviluppare meglio?", avrei la risposta prontissima. "Stare." Non sono brava a stare ad aspettare, non sono paziente, non so fermarmi troppo a lungo. Che poi, in realtà, non è così vero. So stare nell' ozio, so dialogare con calma nel mio lavoro, so aspettare un pacco che deve arrivare. Allora posso rispondere meglio: il mio Io è rapido, frenetico, attivo, pronto all'azione e alla reazione, è capriccioso, ribelle, sfidante; l'Anima, quella ha imparato a gestire, a contenere, a calmarsi, ad ascoltare e ad avere Fede. L'Io mi butta giù, mi sogghigna talvolta scuotendo la testa, come nel Lupo della Steppa di Hesse, mi compatisce come a dire "te l'avevo detto". A volte lo ascolto per troppo tempo e cado in gironi simil infernali che detesto. Poi risalgo e mi riconnetto con quella sensazione profonda di sapere cosa desidero, con la visione della strada f...