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Stare nel non sapere.

 Se mi chiedessero "Cosa devi ancora imparare a fare? In cosa ti senti scarsa? Cosa devi sviluppare meglio?", avrei la risposta prontissima.

"Stare." 

Non sono brava a stare ad aspettare, non sono paziente, non so fermarmi troppo a lungo. Che poi, in realtà, non è così vero. So stare nell' ozio, so dialogare con calma nel mio lavoro, so aspettare un pacco che deve arrivare. Allora posso rispondere meglio: il mio Io è rapido, frenetico, attivo, pronto all'azione e alla reazione, è capriccioso, ribelle, sfidante; l'Anima, quella ha imparato a gestire, a contenere, a calmarsi, ad ascoltare e ad avere Fede.

L'Io mi butta giù, mi sogghigna talvolta scuotendo la testa, come nel Lupo della Steppa di Hesse, mi compatisce come a dire "te l'avevo detto". A volte lo ascolto per troppo tempo e cado in gironi simil infernali che detesto. Poi risalgo e mi riconnetto con quella sensazione profonda di sapere cosa desidero, con la visione della strada fatta e  dei limiti mentali che si sono allentati via via, lasciando entrare una nuova luce, più autentica, più mia. 

L'Anima è compassionevole, ti sorride dolcemente e ti allarga le braccia, ti accoglie. Vede quanta fatica costa liberarla, quante certezze vanno abbattute, quelle certezze che per una grossa parte della tua esistenza ti davano sicurezza e ancoraggio. Cerco di avere questo stesso sguardo comprensivo quando osservo chi non vuole, o può, o entrambe le cose, abbandonare il vecchio percorso, scritto da altri prima di lui e in cui si è accomodato. Le moltitudini uniscono, ci fanno sentire parte di qualcosa, ci sollevano dal doversi porre quesiti. E quindi sì, le anime coraggiose spesso sono solitarie, o selettivamente parche. Non per arroganza, ma per necessità. Non si sta dove non si può essere visti, e se ci si sta, ci si sta con leggerezza, senza darsi davvero.

Ho divagato. Come sempre. Devo imparare a dare più credito all'Anima che all'Io, al cuore e all'intuito. Lasciando con dialoghino con la parte razionale, integrandosi, e non ostacolandosi l'un l'altro. Il mio Io lo accetto, ma non voglio mi definisca. Il Tempo è Spazio, per capire. Ci sono tempi in cui non ci è ancora dato conoscere alcune cose, perchè non siamo ancora Pronti.

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