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Le sincronicità.

Sto leggendo tanto, libri che trattano argomenti diversi: passo dal femminismo allo sciamanesimo, dalla sessualità alla psicologia. Possono sembrare temi sconnessi ma in realtà tutto è collegato. Ho la testa stipata di cose nuove, che cercano di debellare vecchie credenze, dogmi, immagini e non faccio che ripetere che "mi sento confusa". E te credo.

Qualcuno commenta dicendo che è dispiaciuto che io sia confusa, ma la confusione è una cosa positiva, fa parte del processo, cambiare confonde, lasciare andare costrutti mentali confonde, perché in loro per tanto tempo avevo trovato comfort, sicurezza. Il caos destabilizza, sentirsi pienamente centrati e dopo poco invece pieni di dubbi, è faticoso. Ma quella vibrazione sottopelle che compare quando vedi davvero, quando apri gli occhi, quando sei eccitata perché ti stai muovendo e decidi, senza essere vittima delle decisioni, beh quella è una sensazione impagabile. 

Voglio raccontarvi di quelle che Jung chiamava sincronicità, o coincidenze significative, e che fanno da padrone nella Profezia di Celestino, letta un paio di mesi fa. In soldoni, semplificando, sono eventi non legati da un nesso causa-effetto ma che neanche possono essere liquidati come casuali. Per cercare di spiegarle, si deve aggiungere al concetto di spazio e tempo quello dell'inconscio, e la capacità di questo di modificare il corso degli eventi, come se in ognuno di noi ci fosse una conoscenza a priori, esatta ma inconscia. Perché si possa parlare di sincronicità quindi, si devono avere due fattori: un'immagine inconscia che si manifesta direttamente o indirettamente alla coscienza (un sogno, un'idea improvvisa o un presentimento) e un dato di fatto obiettivo che coincide con quel contenuto.

Vi faccio degli esempi: a fine estate ho trovato, scendendo dall'auto, una statuetta a forma di scarabeo egizio, accanto alla ruota anteriore. L'ho portata a casa, letto il suo significato e messa su una mensola. La mattina dopo, rientrando in casa, una scarabeo passeggiava indisturbato nel corridoio. Jung descrive un episodio analogo accaduto con una sua paziente: stava raccontandogli un sogno in cui appariva uno scarabeo,  e, durante la seduta, lui stesso aveva sentito un rumore provenire dalla finestra e voltandosi aveva visto uno scarabeo giunto da chissà dove.

Ne avrei tanti di esempi così, personali, ma vi parlo dei più recenti. Una mattina mi ero svegliata con un presentimento riguardo la mamma di un conoscente, che non sentivo o vedevo da tanto e di cui non sapevo niente. Ho cercato informazioni online, se ci fossero annunci di morte nel comune dove abitava. Il giorno dopo ho visto la foto e i saluti addolorati: era morta.

Ieri pensavo a una persona, mai incontrata, solo vista in foto e imparentata con un'altra, la pensavo intensamente, per motivi miei. Stamani sono andata a fare un giro sul mare, una giornata bellissima, ho portato pure il cane. Sulla via del ritorno, mentre procedevo a rilento tentando di far camminare quel testone del mio cane, ho guardato l'altro lato della strada. E c'era quella persona. E mi sono detta... perché? Cosa devo sapere? E così l'ho avvicinata, mi sono presentata e abbiamo passeggiato e parlato per mezz'ora di cose molto private. Due perfetti sconosciuti.

Non so perché le sincronicità accadano, le risposte arrivano solo a posteriori, quando arrivano. Ma la sensazione di quando si verificano è potentissima. E non sono affatto confusa in quei momenti, sono lucida, centrata, esattamente presente. Sono dove devo essere.

Bel trip stasera eh? Notte notte. : )

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