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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Febbra, Fromm, Nash.

 Febbra. Non mi ricordavo quasi più come fosse sentirsi male, credevo di averla sfangata quest’anno ma appena abbassi la guardia è così, arriva il conto. Vabbe, mi riposo e leggo L’arte di amare di Erich Fromm. Ve lo consiglio se siete menti aperte  alla ricerca di insegnamenti, se invece siete tipi che leggono solo per avere facili conferme, allora no, leggete Gotto. Fromm è disturbante a tratti. Non fa per voi. In realtà però volevo scrivere semplicemente una riflessione che ho fatto un paio di volte oggi,e in passato. Come sia meraviglioso scoprire canzoni che ancora ci erano sconosciute e come sia altrettanto meraviglioso che ce ne facciano dono, amici, film, sconosciuti. Anche nelle pessime esperienze, in quelle che vorresti dimenticare, se ne ricavi una bella canzone, allora va bene lo stesso. Volevo scrivere “vinci lo stesso” ma la presenza di Fromm è qui e mi ricorda che l’essere umano moderno pensa solo alla soddisfazione di un bisogno. Vincere sarebbe catalogabile co...