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Visualizzazione dei post da 2013

Natale, bilancio di fine anno.

Quest'anno gioco d'anticipo, del resto io ed il tempo abbiamo uno strano rapporto, alle volte ci amiamo ma sono più quelle in cui ci stiamo sulle palle a vicenda. A dodici giorni da Natale e diciotto dall'ultimo dell'anno eccomi alla mia chiusura del bilancio (spero vivamente che non accada qualcosa di nuovo in questa spicciolata di lune che ancora mancano all'appello). Rileggendo i post dell'anno passato mi sono accorta di aver deliberatamente omesso i sentimenti negativi che mi hanno accompagnato per un certo periodo: tipico di me tenere gli altri all'oscuro di ciò che mi fa stare male o che mi turba profondamente. Se non ne scrivo non è mai successo, non ci sono prove tangibili a favore, nessuno saprà i momenti difficili che ho passato e quanto sia stata stupida e fragile. Come se cambiasse qualcosa, no? Io ho una memoria di ferro e non dimentico nulla, neppure una sensazione provata in un determinato istante, o il suono di una parola non detta. Quindi ch...

Samarcanda.

Cos'è Samarcanda? Un luogo fisico dove finisce la strada, un conto alla rovescia giunto allo zero, un destino cui si è giunti, una profezia al suo compimento? Sembra sia qualcosa a cui non si possa sfuggire: inutile cambiare percorso, correre più o meno veloce, oppure nascondersi sotto un mantello dell'invisibilità. Non so cosa credere: se sia già scritto, per ognuno di noi, un tempo ultimo, un confine temporale oltre il quale non potremo mai andare, nonostante i nostri sforzi; o se invece è tutto affidato al caso, ad una cascata di eventi che improvvisamente si mette in moto e che ci investe soltanto perchè eravamo lì, in quel preciso momento. Fatto sta che ognuno di noi si sente immortale, intoccabile, inattaccabile... finchè un giorno si sveglia e si accorge che è un comune mortale, per niente speciale agli occhi del Destino. Capisce che non è il preferito del Caso, nè che è simpatico alla Morte, nè che il Fato ha un occhio particolare per lui. Davanti a loro siamo tutti u...

LIBERA.

Bene, ecco subito una domanda per voi che leggete... Avete un'idea mai realizzata, un sogno nel cassetto, una cosa che volete fare da sempre ma  non siete mai riusciti a decidervi? Non intendo qualcosa di grandioso o difficilmente attuabile, intendo un progetto semplice. Se ce l'avete, allora siamo nella stessa barca. Altra domanda... Perchè non siete ancora passati all'azione? Poco tempo, pochi soldi, "magari lo farò il prossimo anno", "non credo di essere in grado", etc etc? Balle! Avete paura! Paura di non aver tempo, paura di togliere tempo ad altre attività ritenute più importanti, paura di non essere all'altezza e soprattutto paura di scoprire che realmente non lo siete, all'altezza. Allora forse è il caso di scoprirlo, no? Se non provi non lo saprai mai... così si dice. Io mi sono stancata di aver paura e soprattutto mi sono stancata della sensazione che provo quando racconto a me stessa che non è vero che ho paura. Balle! Ho deciso che n...

Pensieri proibiti.

Ci sono pensieri pensieri proibiti in cui vorrei indugiare fino al mattino e poi ancora ed ancora. Invece li respingo, li nascondo fra le pieghe del giorno, fra le parole ed i doveri, perchè ho paura che abbandonandomi alla loro dolcezza mi possa svegliare una notte e scoprire che erano solo un sogno un sogno più grande di me.

Ancora una volta.

Probabilmente il mio blog non è niente di più di un insieme sconnesso di pensieri inutili, di discorsi stupidi e mal espressi, di parole vane. Probabilmente non è neanche in grado di stimolare riflessioni in chi lo legge. Forse è soltanto una mia valvola di sfogo, un tentativo mal riuscito di dialogare con me stessa. "Mal riuscito" perchè parlo bene e razzolo male. Ultimamente mi sento rinfacciare soltanto i miei difetti, dagli amici di una vita e da persone appena conosciute, il che mi porta a pensare che i pregi siano pochi, o poco evidenti, o di poco valore in confronto. I miei difetti li conosco ma alle volte sono così radicati in me che non riesco a isolarli. E succede pure, che nel momento esatto in cui so che sto sbagliando, io continui nell'errore, intrappolata in una ragnatela di cui io stessa ho tessuto la trama. I ragni però non diventano vittime della loro stessa trappola. Ok, non sono un ragno, lo so... Capita pure che io voglia dire una cosa e me ne esca l...

I still haven't found what I'm looking for.

Oggi sembra che niente riesca a consolarmi. La mia canzone di sempre è questa di cui posto il video. Che grosso modo recita così: ho fatto un sacco di cose ma ancora non ho trovato quello che sto cercando. Quanto tempo è che lo cerco? Da sempre... Oggi è uno di quei giorni in cui sono stanca di cercarlo. Se non esistesse? Se fosse solo un'utopia creata dalla mia mente? Se non me ne accorgessi di averlo trovato? Vorrei solo che questo schifo di insoddisfazione e malinconia mi lasciasse respirare. Sono rabbia alla stato puro, forse la rabbia è il mio elemento, non la terra, il fuoco, l'acqua... la Rabbia. E forse è quella che mi spinge ad andare avanti nella ricerca. Spero davvero che tutti gli errori fatti, quelli che sto per fare, e quelli che so già farò servano ad avvicinarmi di più alla mia destinazione. Adesso porterò la mia Rabbia a spasso nella speranza che trovi pane per i suoi denti. Camminando contro vento faticherò e lei dovrà calmarsi, almeno per un po'.

?

Qualche giorno fa il mio fratellino ha scritto un post dal titolo "?". Parlava di dubbi e paure, quelli che a parer mio ogni individuo dotato di una certa intelligenza e sensibilità dovrebbe avere. Non siamo tutti uguali, ovvio, e si dice che il mondo è bello perchè vario e a me piace pensare d'essere un'anticonformormista che se ne sbatte del gregge generale. Ma questo è uno di quei casi, una di quelle eccezioni di cui si parla da tanto. Vorrei che esistessero più persone empatiche, partecipi delle sofferenze altrui, persone che si fanno mille domande e che lottano per non uniformarsi al grigio circostante. Il mio fratellino ha una grossa paura che è anche la mia più grande: la morte. Non tanto come entità fisica ma come concetto: con lei tutto sembra finire e quindi perchè soffrire, perchè impegnarsi, perchè amare se tutto poi è destinato comunque ad esaurirsi? Leggevo le sue parole e quasi credevo di essere stata io a scriverle. Io però ho dieci anni più di lui e m...

La perfezione non esiste.

La perfezione non esiste e trovo vano e mal speso il tempo impiegato a perseguirla. Siamo persone, fatte di carne e sangue, non macchine, non automi. Perchè alcune persone si affannano tanto a cercarla? Per la sicurezza che potrebbe dare loro una persona, o qualcosa, di cui praticamente non si può dire niente? E cosa ne farebbero? Starebbero a contemplarla in adorazione? L'ideale di perfezione poi è diverso per ognuno di noi quindi alla fine è anch'essa imperfetta. Diciamo pure che è operatore-dipendente, come un'ecografia. La perfezione è noiosa, monotona, non muta mai. In un volto cerco il particolare che lo rende personale e riconoscibile tra mille altri; in una canzone, una nota stonata per l'emozione; in un cielo al tramonto, una nuvola astratta e "meno nuvola" delle altre. Mary Poppins era "praticamente perfetta, sotto ogni punto di vista", ma alla fine della storia vola via, per non ritornare mai più. Sapete perchè? Perchè il suo compito era ...

Equilibri.

Equilibri. Fragili da mantenere e difficili da trovare. Ognuno ha i propri a cui è affezionato e sa cosa può alterarli, più o meno reversibilmente. I miei sono consolidati, ne conosco i punti deboli e ne conosco la rigidità. Ma poi cosa sono se non semplici difese dalla sofferenza? All'interno dei loro confini ci sentiamo al sicuro, niente può coglierci di sorpresa, c'è quasi sempre un passaggio segreto da utilizzare in caso di estrema necessità, solo a noi noto. Più vado avanti però, più mi confronto con gli altri, più vedo i miei equilibri come grattacieli antisismici. Sembrano rigidi ma in realtà sono in grado di oscillare, senza infrangersi. Quindi significa che posso permettermi di sbilanciarmi un po' a destra o un po' a sinistra, o da entrambe le parti, senza il timore che la struttura ceda. E stasera quasi quasi avrei la tentazione di lasciar a qualcuno la possibilità di farsi un'arrampicata per capire cosa succede. Potrei imparare a bilanciare il suo peso i...

Scozia.

Scozia. Non so se ho mai scritto di lei in questo blog. Dico "lei" perchè ovviamente è femmina. Terra d'eroi, terra di leggende e sangue, terra di libertà e pioggia, terra di vallate verdi e fiumi gelidi. Terra di sogni. Amo la Scozia da tanto, senza ricordarmi il giorno esatto in cui tutto è iniziato: è come se fosse sempre stata in me, come un ricordo perduto e pian piano riacquistato. L'amo senza saperne il perchè, nè il come, nè da quando... proprio come dovrebbe essere l'Amore. In qualche modo spero che lei lo sappia e che percepisca questo mio sentimento quasi assurdo. Io chiudo gli occhi e sono lì, fra le sue nature selvaggie e sconfinate, tra le sue musiche struggenti capaci di sgretolare la tristezza e di insinuarsi sotto la tua corazza, infiltrandosi come l'acqua nel terreno, portando vita all'anima. La Scozia è un luogo del cuore, è il mio rifugio felice, è un'isola di pace. Lì una parte di me vivrà per sempre come adesso. Se non ci siete ...

Trovare marito.

Al giorno d'oggi per noi donne non è più così necessario trovare marito. Siamo tutte in grado di lavorare, siamo in grado di occuparci di tutte quelle beghe domestiche di cui prima si occupavano solo gli uomini. Per esempio andiamo alle poste, effettuiamo pagamenti on line, se si rompe un tubo prima chiamiamo babbo, poi un amico, altrimenti ci affidiamo a facebook o ad un tutorial su youtube. Spendiamo i nostri soldi per comprare trucchi, abiti e creme senza doverli chiedere ad un uomo, prenotiamo viaggi in totale autonomia a partiamo alla scoperta di nuovi mondi. Guidiamo, e bene per giunta, qualsiasi tipo di mezzo ( il detto "donna al volante pericolo costante" è morto oramai, conosco uomini terribili in macchina) e siamo pure bravissime a fare benzina da sole, ;-). Cuciniamo, laviamo, stiriamo (in caso di estrema necessità: se ci accorgiamo che il vestito che avevamo programmato di indossare per un'uscita è inmettibile e dobbiamo essere pronte in venti minuti, ci ...

Notte di stelle danzanti.

Ieri era San Lorenzo, la notte delle stelle danzanti, di una cavallina che torna a casa senza il suo padrone, del compleanno di babbo. Anni fa era un appuntamento fisso ritrovarsi con gli amici e sdraiarsi su un asciugamano a guardare le stelle cadere. Con il tempo però sembra quasi che non esistano più stelle cadenti, come le lucciole nel mese di maggio, oppure sono io che non ho più l'occhio allenato per vederle. O sono loro ad essersi fatte più timide. Troppa gente che le reclama. Però l'idea che tante persone rivolgano i loro occhi in alto ed attendano minuti su minuti pur di vederne una e poter esprimere il loro desiderio, mi riempe di una sensazione buona. C'è ancora chi spera, c'è ancora chi sogna, c'è ancora chi non si sente uno stupido ad affidare le sue speranze ad una striscia di luce. Sono certa che la maggior parte chieda l'Amore. Non si può disturbare una stella morente per qualcosa di minor valore. Se vedete una stella cadente, esprimete un desid...

Scivolo via.

E' decisamente il mio anno questo. Prima il libro, adesso quello che aspettavo da tre lunghissimi anni. Il giorno prima dell'esame mamma ha sognato i miei due nonni che scivolavano giù da una discesa, uno dopo l'altro, senza fatica e con il sorriso. Era il loro modo di dirle che stavolta sarebbe andato tutto bene, che anche io sarei scivolata via come loro. Se fossero ancora qui sarebbero straorgogliosi del mio percorso e a loro dedico questo mio ultimo successo. A tutti i sognatori invece dico di continuare a sognare, finchè ci riuscite e finchè il vostro sogno non vi fa del male. Io ero arrivata al punto di rassegnarmi, di riporlo davvero nel famoso cassetto perchè non potevo più tollerare di sperare invano. Sarei passata al piano B con la consapevolezza che quello forse era il sogno sbagliato. Invece lui è venuto da me e mi ha smentito. Ho sempre, sempre, sempre sperato in una possibilità, ma non mi sarei autodistrutta nel tentare in tutti i modi possibili di farlo mio. ...

Presentazione di "Sul lato sbagliato della strada" di Amanda Mazzi.

Ieri, 8 Giugno 2013, ho presentato il mio primo libro. Per due notti non ho dormito, tormentata da incubi in cui non potevo usare la mia voce e parlare. Invece ieri è andato tutto bene, ero rilassata come non mai e felice. Felice di avere la sala piena, i miei amici e la mia famiglia con me. Amici vecchi ed amici nuovi. Felice dei tanti auguri ricevuti, dei complimenti e delle parole che mi hannno regalato. Sapere che la mia storia è piaciuta, che hanno sentito e guardato attraverso gli occhi della protagonista immergendovi nelle sue paure, ansie, gioie e scoperte è ciò che desideravo. Mentre parlavo ogni tanto buttavo un occhio sulla sala: volti sorridenti, espressioni attente, un ex-professoressa di lettere che annuiva, mamma e babbo concentrati, nonne orgogliose, amici vicini. Ah bene deh!!! So che i miei due nonni sarebbero stati molto felici per me e quindi un pensiero lo dedico a loro, la cui mancanza fisica spicca sempre in momenti importanti come questi. Ma so che c'e...

"Sul lato sbagliato della strada"

Oggi, 21 Maggio 2013, è una data da ricordare. E' uscito il mio primo libro e sono felicissima, anche se non salto come una matta a destra e a sinistra. Forse perchè è tanto che aspettavo questo giorno e quindi mi ci ero lentamente preparata, come faccio in tutto, oppure perchè ero già felice prima: di averlo scritto, di averlo fatto leggere alle persone più care. Adesso è pubblico e come tale sarò esposta al giudizio degli altri, di tante persone che di me non sanno nulla e la cosa un po' mi spaventa. Il mio libro non è un'opera maestosa, è un libro sereno che racconta una storia semplice fatta d'amore: amore per un luogo, amore per gli amici, amore per il cibo, amore per un'altra persona. Come dice il mio editore, "è un libro onesto", e oggi l'onestà è ciò di cui abbiamo davvero bisogno. Quindi non starò qui ad usare questa pagina per convincervi a comprarlo, nè a dirvi ciò che non è. La cosa più bella per me è essere riuscita a creare da un'idea...

Rondini.

Quanto mi sono mancate. E' questo che penso ogni volta che le sento canticchiare in volo. Come adesso, mentre correggo la bozza del mio primo libro. All'improvviso il loro canto risuona e, non so come faccia, ma mi inonda il cuore e lo spirito. Mi dà pace. Come un balsamo morbido e leggero che penetra in uno sgraffio, la loro voce lenisce le mie ferite. Le rondini sono piccole e nere e schizzano via, rincorrendosi nel cielo. Tornano ogni primavera, puntuali come sempre, anche se a noi non sembra primavera. Ma loro lo sanno, loro trovano sempre la via di casa. Le ascolto e in silenzio spero che non smettano mai di tornare da me. Ed anche se sono triste, il loro cinguettare frivolo non può che farmi sorridere e sperare. Le rondini portano la primavera con sè, quasi l'avessero legata alle punte della loro coda e la stendessero sul freddo e sul grigiore dell'inverno. Come se ti dicessero che è giunto il momento di voltare pagina e di scongelare il cuore. Le rondini portano ...

Cocciuta e Presuntuosa.

Sarà mica il blocco dello scrittore? Trovarsi davanti ad una pagina intonsa e non aver la forza di scrivere? Più che un blocco, è un senso di debolezza: mi sento le braccia pesanti e di conseguenza anche le mie mani sono più restie a digitare sulla tastiera. Avrei troppe cose da dire a troppe persone per cui alla fine sto in silenzio. Un po' perchè sono stanca, un po' perchè sono "drastica". Calo l'accetta giù dritta e finchè non sento l'osso spezzarsi e la lama finire la sua corsa nel ceppo, non riesco a fermarmi. Eppure ne sono consapevolissima. Non è che accetto un collo senza rendermene conto. Sono pienamente cosciente delle mie azioni. E che liberazione quando esplodo. Ah bene!! Allora perchè ho deciso di fare esattamente il contrario di quello che mi verrebbe naturale? Per scoprire se cambiando l'ordine degli addendi, il risultato non cambia davvero o se invece muta. Appena mi viene in mente di combinare qualcosa ( e vi assicuro che succede di cont...

Maturità.

<<Si parla tanto di "maturità", spesso a sproposito. Non dipende dall'età, dalla realizzazione lavorativa, nè dal numero di capelli bianchi che hai in testa. Non dipende dall'essere genitore, marito o moglie. Neppure dall'essere considerati una brava persona. Sei maturo quando impari ad amare un'altra persona più di quanto ami te stesso e le permetti di entrare a fare parte della tua egocentrica vita. Finchè ami il tuo lavoro soltanto, il tuo sport, la tua musica, i tuoi amici... Finchè ami te stesso e nessun altro, non sarai mai "maturo". La maturità richiede sacrificio e spazio. Spazio per qualcun altro, oltre te.>>

Le Bugie di Elisa.

Per chi non li conoscesse, sono un gruppo di musicisti livornesi. Neanche io li conoscevo fino a sabato scorso quando sono stata alla presentazione del loro primo disco. Ora, questo mio blog è un mezzo di comunicazione in cui scrivo di me, della vita, di ricordi e di cose che mi fanno stare bene. E la loro musica sabato mi ha fatto stare bene. Sembrerà banale, ma non lo è, proprio per nulla. Ho pure comprato il cd e me lo sono ascoltata diverse volte. Ne parlo qui perchè penso che meritino uno spazio anche loro, tra i miei post. I testi sono belli, a tratti delicati e fragili, a tratti ironici e divertenti, a tratti bui. Rispecchiano secondo me quello che è racchiuso in ognuno di noi: la tristezza, la speranza, l'amore, la rabbia, il coraggio e la paura. Quando uno di questi "tratti" prevarica sugli altri l'animo ne risente, trasformandosi in qualcosa di "sbagliato": troppo odio, troppo amore, troppa tristezza. Quando invece questi aspetti vivono e coesist...

Tahrir, lo stupro del branco

Tahrir, lo stupro del branco Enrico Campofreda - ”Ricordo le mani sopra il mio corpo che mi afferrano e stringono sotto i maglioni. Strappano il reggiseno, cercano i seni. Tante mani sulla schiena, sulle gambe, i miei pantaloni erano stati ... abbassati. Con tutta la forza provavo a tirarli su. Inutilmente. Poi ho sentito le dita nell’ano e nella vagina, tante penetrazioni davanti e dietro“. E’ la testimonianza shock di una donna che frequentava piazza Tahrir. Una giovane piena di speranze per se stessa e per l’Egitto che quest’abuso ha allontanato dalla vita pubblica. Si tratta del volto nero della piazza della Rivoluzione, un lato inconfessabile e a lungo inconfessato sebbene qualche episodio allarmante s’era già verificato durante i 18 giorni della lotta anti Mubarak. Il più famoso riguarda la cronista sudafricana Lara Logan che nel corso d’una diretta televisiva venne circondata da una folla di uomini col classico sistema dei cerchi concentrici, allontanata dalla troupe e abusat...

Click. E l'uomo sarebbe libero.

C'ho provato, con tutta me stessa. Non ho rimpianti, quello che sentivo di fare l'ho fatto, fino in fondo. A tratti mi sembra che non sia stato abbastanza: è il cuore che parla. Mentre la mia testa, il mio affezionato raziocinio sa che ho fatto più del necessario. E' che quando conosci una persona e ne vedi le potenzialità non è semplice dimenticarle o metterle da parte. Soprattutto quando capisci che sei una delle poche a conoscerla davvero, l'unica con cui abbia voluto condividere parte delle sue più spaventose paure e dei suoi più nascosti segreti. Forse è proprio questo il problema: aver permesso ad un altro di guardare dentro il proprio essere. Se lo fai, poi perdi il controllo della situazione, delle maschere che indossi, delle bugie che spandi in giro. Saltano le coperture ed è impossibile continuare a fare la vita di prima. Questa cosa l'avevo capita da subito, solo che credevo in un possibile finale diverso. Certe persone, o meglio certe anime, preferiscon...

Buon San Valentino.

Da qualche tempo sono priva della forza di scrivere qualcosa di mio. Ho perduto la mia fonte di inspirazione. Sono stata ferita per bene ed ho bisogno di stare in silenzio per riflettere e per ritrovare la voglia che adesso non ho. Nel frattempo uso qualche bella citazione che trovo in giro. Spero gradirete. Buon San Valentino a tutti. Innamorati e non. A chi festeggia e a chi non lo fa. "Non amate per la bellezza, perchè un giorno finirà.  Non amate per l'ammirazione, perchè un giorno vi deluderà.  Amate e basta, perchè il tempo non può far finire un amore che non ha spiegazioni." Madre Teresa di Calcutta

Se questo è un uomo.

Uomini e Donne.

Nella sua indagine, dal punto di vista sentimentale per le donne il bilancio non sembra così attivo: hanno difficoltà a trovare un uomo "decente", come scrive lei. I maschi hanno più scelta. <<E' una questione di selezione: oggi una donna non cerca un uomo, cerca una persona. Un uomo non cerca una persona, ma il più delle volte uno stereotipo di donna.>> E quando incontra una "donna persona", non disposta a farsi andare bene qualsiasi cosa? <<Direi che si allontana. Ha paura.>> Soluzioni? << Il maschio dovrebbe guardarsi dentro, capire chi è. E poi dovrebbe parlare alle donne e dire: signore, dovete cambiare la vostra idea su di noi. Non è vero che siamo tutti semplici e banali. Siamo più complessi, sofisticati e difficili da comprendere di quel che si pensi. di solito questo si dice alle donne. Ma lo sono anche gli uomini. Semplicemente non hanno fatto tutti i passaggi che avete fatto voi per farvi conoscere, spesso batte...

30 anni. Buon compleanno Amanda.

Alla fine ci sono arrivata pure io a questa fatidica età, anche se mancherebbe ancora qualche ora. Sono nata in una fredda notte di Gennaio, estratta a forza con un forcibe dalla pancia di mamma, con il cordone stretto intorno al collo. Mamma mi leggeva libri di continuo, quando ero troppo piccola per capirli, ma lei aveva paura che la mia testolina avesse potuto risentire del parto travagliato e quindi insisteva. Credo che non volessi nascere, forse non mi sentivo pronta. E quando mai mi sono sentita pronta a fare qualcosa? Io che temporeggio all'infinito... Forse aspettavo soltanto che qualcuno mi dicesse che era giunto il momento. Aspettavo che qualcuno mi desse il permesso di entrare nella mia stessa vita. Sono fatta così, ho bisogno di sapere di essere voluta, non riesco ad impormi sulle cose. Comunque trent'anni... Cazzarola! Li ho sempre visti come un traguardo importante quando alla fine dei conti non sono nient'altro che un compleanno in più. Beh forse non è come ...

Abbandona.

Abbandona la mia mente, invasa dai suoni e dalle parole. Abbandona i miei più cari pensieri, pieni di ricordi banali e dorati. Abbandona le mie mani e la loro memoria tattile che le fa fremere e stringersi in pugni serrati. Abbandona i miei occhi che ti cercano tra la folla tutta uguale ed insignificante. Abbandona i miei sogni bastardi che mi ingannano quando chiudo le palpebre. Abbandona anche il mio cuore, questo strano attrezzo che pompa sangue e vita ad ogni battito e speranze disattese. Abbandona il mio tempo che a tratti scorre ripido e a tratti scorre denso come colla in una clessidra troppo stretta. Abbandona infine il mio amore così impavido e vivido che sussurra "Non mi abbandonare".