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I still haven't found what I'm looking for.

Oggi sembra che niente riesca a consolarmi. La mia canzone di sempre è questa di cui posto il video. Che grosso modo recita così: ho fatto un sacco di cose ma ancora non ho trovato quello che sto cercando. Quanto tempo è che lo cerco? Da sempre... Oggi è uno di quei giorni in cui sono stanca di cercarlo. Se non esistesse? Se fosse solo un'utopia creata dalla mia mente? Se non me ne accorgessi di averlo trovato? Vorrei solo che questo schifo di insoddisfazione e malinconia mi lasciasse respirare. Sono rabbia alla stato puro, forse la rabbia è il mio elemento, non la terra, il fuoco, l'acqua... la Rabbia. E forse è quella che mi spinge ad andare avanti nella ricerca. Spero davvero che tutti gli errori fatti, quelli che sto per fare, e quelli che so già farò servano ad avvicinarmi di più alla mia destinazione. Adesso porterò la mia Rabbia a spasso nella speranza che trovi pane per i suoi denti. Camminando contro vento faticherò e lei dovrà calmarsi, almeno per un po'.

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Le rondini mi hanno condotto a Istanbul. Le rondini e un ragazzo che le ama quanto me.  Ho finito di leggere la Profezia di Celestino là, libro consigliatomi da un perfetto sconosciuto, un gentile e generoso perfetto sconosciuto. Nel libro si parla dei segni, delle sincronicità, delle coincidenze significative, di come riconoscerle, chiamarle a sé. Che ci crediate o meno, io ne ho trovate così tante a Istanbul da lasciarmi sempre con un sorriso sul volto e uno scuotere delicato della testa come a significare "eccone un' altra, incredibile". Ho accolto tutti questi segni, senza farmi troppe domande, e visti come i sassolini lasciati per terra per ritrovare la strada giusta per me. Ognuno sussurrava "sei dove devi essere, fidati del processo, fidati del tuo intuito, non ascoltare gli altri perché solo tu sai". Dopo quasi due anni sono tornata a sognare sogni vividi, complessi, pieni di significati, anche se non sempre, o ancora, interpretabili. Ho ripreso a dormir...

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