19 Gennaio. 43 anni. Ma davvero? Giorni fa una persona parlando ci ha definito persone di mezza età. E io ho sgranato gli occhi. Io non mi ci sento affatto, né nel corpo né nello spirito. Mi sento all’inizio di una nuova fase della vita, più consapevole, più intensa, più viva. Da piccola guardavo agli adulti come a delle entità arrivate, stabili, ormai definite, finite. E in questi mesi tante volte mi sono invece domandata come si sentissero alla mia età, quali turbamenti vivessero e quali paure si presentassero nel sonno. I loro sogni, vissuti, lasciati, ancora sperati. Capisco di essere stata cieca, di aver visto solo l’esterno di persone che però difficilmente erano in grado di lasciarsi davvero vedere oltre i loro ruoli. Io a 43 anni sento di essere sempre in divenire, ogni giorno sono diversa da quello prima, i miei pensieri un tempo così monolitici oggi mutano contorni e confini di continuo. Vedo chi mi somiglia, chi é incastrato nella sua stessa mente, chi cerca il cambiamento, chi lo teme, chi nega di doverlo attraversare. Io cammino, inciampo, mi rialzo. Poi rinciampo e mi rialzo. Poi sbaglio strada e mi perdo e poi ritrovo la via. Cerco di allenare la pazienza, di tollerare la frustrazione, di rispettare me stessa e di non sopportare compromessi per me inaccettabili. Cerco di costruire relazioni autentiche, in cui crescere, in cui non temere i confronti, in cui essere me stessa, sempre. Se mi leggete da un po’, sapete cos’altro io cerchi ma ho capito che devo riposare, avere fiducia nell’Universo e nel tempo. “Love is on the way…. I don’t know when but Love will find me again”.
Happy Bday Amy
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