Ieri osservavo la mia bestiolina mentre giocava nel parchino vicino l'asilo, come gioioso corresse incontro a bambini sconosciuti con quell'entusiasmo contagioso che solo a quell'età si possiede. Sapevo, perchè non sono così fiduciosa negli altri e perchè conosco gli animi, che uno di loro l'avrebbe ferito. Era il classico bulletto, seppur davvero piccolo, seppur non per sua colpa, ancora, ma perchè riflesso di altri individui da cui impara a esserlo. Ho visto la felicità sul volto del mio tesoro piano piano tramutarsi in incredulità, in incomprensione mentre tentava di capire perchè le sue buone intenzioni venissero così osteggiate, sminuite e rifiutate. L'ho visto abbassare la testa, da lontano perchè non volevo interferire troppo visto che non sarò sempre presente per proteggerlo dal male altrui. L'ho visto inclinare le labbra in basso e tornarsene a capo chino verso di me. "mi ha detto delle parole brutte", "lo so amore, non dovresti stare con chi non ti vuole". Poi è tornato a correre verso di loro, ripartendo da capo come se nulla fosse successo, sempre ricolmo di quella speranza disillusa. Ancora è stato ferito, a parole e gesti. E' tornato da me, affranto, ma poi ha seguito il mio consiglio e si è riunito con il suo gruppetto di amici.
Già li definisce Amici. Già sa cosa sia doloroso, ma la sua natura buona e ancora vergine a tante dinamiche lo porta a ritentare, perchè non sa fare altro, perchè lui come noi ricerca negli altri frammenti d'amore che già ha ricevuto, convinto che tutti possano amarlo. Scoprirà che non funziona così. Che l'amore dei nostri familiari, dei nostri amici, che ci potregge e ci accoglie, non è universale.
Imparerà come gli altri possono ferirci, con le parole, con la freddezza, con la mancanza di empatia, con le parole non dette, con gli atteggiamenti ambigui. Eppure basterebbe così poco. Ma poco è tanto se nessuno te lo ha insegnato, se non sei riuscito a percepire la sofferenza altrui e a volergliela evitare, per quanto in tuo potere. Alla mia età si sa che la comunicazione è tutto, così come la sincerità, l'autocritica, il cuore aperto. Ma forse non a tutti risulta facile, plausibile, fattibile, liberatorio farlo.
Le persone sensibili cercano amore, sono pronte a donarlo, cercano risposte e parole nuove per domande mai poste a volte, ergono difese e si riconoscono quando si incontrano. Mi auguro di crescere una bestiolina empatica, generosa, comunicativa, accogliente, circondata dall'amore che merita. Gli auguro un amore imperfetto ma pieno di parole, di quelle che ti fanno sentire amato nonostante tu sappia di avere mille difetti, quei difetti che ti rendono complesso e spaventato dal non essere completamente accettato e adorato proprio per questo. Gli auguro di ritrovare negli occhi di tutti quelli che lo ameranno i frammenti di quell'amore incondizionato che sento per lui, di quel sentimento immortale che non lo tradirà mai e poi mai. E lo auguro anche a me.
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