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Colazioni pensierose

 Mi sono svegliata serena, poi mentre gustavo i pancake appena fatti la mia mente ha cominciato a intasarsi di pensieri. Mi succede spesso eh, o meglio, non credo di essere mai inabitata da pensieri. Ma la mattina, proprio a colazione, divago parecchio. Stamani ce l’avevo con tutte le minchiate che mi tocca sentire, da parte di chi dovrebbe rappresentare una guida per il popolo o per quelli che credono in Dio e che invece spara a raffica robe medievali. I medici sicari quando aiutano le donne ad abortire, un diritto stabilito dalla legge e che nel 2024 stanno tentando di cancellare. Invece di andare avanti, vogliono portarci indietro, dove si era più controllabili, più intimoriti, meno liberi. Il capo di uno stato che ha mietuto piu’vittime di qualunque altro forse, in nome della fede, e che continua a mieterne proteggendo i propri ministri pedofili, dà del sicario a un medico che salva vite. Vorrei sapere quando mai uno di loro abbia salvato davvero materialmente una vita. Il capo di un altro stato, donna per giunta, parla di famiglia tradizionale e vorrebbe imporre regole quando e’lei la prima a non rispecchiarle. Ma davvero? 

Così sono uscita e ho continuato a pensare e divagare. Ho ricordato perché decisi di fare medicina: per contrastare il Cavaliere Oscuro, così definivo la morte. Io, una donna medico, che ha generato la vita e che talvolta ha salvato vite. Doppiamente in grado di guardare la morte e darle il suo contrario. Mi sono sentita potente, quando invece troppo spesso mi critico a ogni minimo passo falso. Mi sono vista un giorno, trovarmi di fronte al Cavaliere Oscuro, come nella leggenda dei doni della morte, fissarlo, chinare la testa in segno di educazione come quando si saluta un vecchio avversario, con rispetto ma anche con consapevolezza di quanto gli abbiamo messo i bastoni tra le ruote. E quindi mi sono risposta al “ chi sono io per cambiare il mondo? Come posso cambiarlo?”. Sono una donna, e sono un medico: l’ho già cambiato.

“Nessuno e’ pronto al 100% ad iniziare una cosa. Lo diventa durante il percorso” ( citazione di oggi trovata in giro).


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