Adesso che il funerale è finito ci sono i saluti di rito...Tutti che vogliono dire qualcosa, nella maggior parte dei casi qualcosa di non idoneo...Improvvisamente ti danno consigli su come vivere, su come comportarsi senza sapere assolutamente niente di te...Come sono bravi, vero? Invece di fare presenza e rimanere in silenzio, vogliono parlare, parlare...Ma l'unica cosa che bramano davvero è andarsene il più lontano possibile, via dal freddo della chiesa, via dai pianti, via dal dolore contenti che non sia capitato a loro. Però a qualcuno tocca...E quindi non basterebbe provare ad immedesimarsi per un attimo...Cosa vorremmo sentirci dire? Basterebbe così poco per sviluppare un minimo di sensibilità, invece di chiedere e chiedere particolari e dettagli sulla morte...Come è andata? Ha sofferto? Se n'è resa conto? Da gente che poi rivedrai al successivo funerale. Adesso che la funzione è finita e non c'è più niente da vedere, se ne vanno tutti, verso le loro macchine, verso le loro vite squallide convinti di essere migliori, convinti di averti aiutato. Che soddisfazione sarebbe urlar loro nel viso la miseria di cui sono fatti? Ma non si può, perchè non è il momento adatto. E questa gente se ne va, pronti per servirvi al prossimo morto. Io odio.
Le rondini mi hanno condotto a Istanbul. Le rondini e un ragazzo che le ama quanto me. Ho finito di leggere la Profezia di Celestino là, libro consigliatomi da un perfetto sconosciuto, un gentile e generoso perfetto sconosciuto. Nel libro si parla dei segni, delle sincronicità, delle coincidenze significative, di come riconoscerle, chiamarle a sé. Che ci crediate o meno, io ne ho trovate così tante a Istanbul da lasciarmi sempre con un sorriso sul volto e uno scuotere delicato della testa come a significare "eccone un' altra, incredibile". Ho accolto tutti questi segni, senza farmi troppe domande, e visti come i sassolini lasciati per terra per ritrovare la strada giusta per me. Ognuno sussurrava "sei dove devi essere, fidati del processo, fidati del tuo intuito, non ascoltare gli altri perché solo tu sai". Dopo quasi due anni sono tornata a sognare sogni vividi, complessi, pieni di significati, anche se non sempre, o ancora, interpretabili. Ho ripreso a dormir...
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