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Londra.

Londra, eccoci qua. Dopo più di un anno torno da te incurante di chi non capisce il nostro legame. La routine uccide ed è più letale di un proiettile, dice chi non capisce. La nostra non è una relazione logora e stereotipata, noi ci amiamo, vero? Mi piace pensare che sia così.
Domani sarò fra le tue braccia di mamma ancora una volta, con la consapevolezza che prima o poi dovrò saltare un appuntamento. Ma che ci posso fare se sono fatta così: io mi innamoro, io scelgo, ed una volta che succede non posso smettere. Come posso tradirti? Te che ogni volta mi accogli senza chiedere dove sono stata prima, che mi offri le tue strade ed i tuoi tramonti, le tue chiacchiere e la tua imparzialità...
Domani sarà diverso, dopo tanti viaggi, domani sarà come la prima volta. Sarò con la mia mamma, ma non esserne gelosa. E' tutta la vita che sogno di fare un viaggio io e lei da sole e finalmente accadrà. Quattro giorni per noi, un regalo immenso che porterò con me ovunque. Sono spaventata... E' la mia mamma, ma ci sono tante cose di me che non sa. Magari riuscirò a farle intravedere qualcosa, d'altra parte chi meglio di lei sa ascoltare.
Domani confido che tu non faccia domande alle quali non posso rispondere. Spero capirai. Ho la testa confusa, adesso che sono all'inizio ed alla fine di qualcosa. Ho mille interrogativi e mille possibili risposte multiple. So già che passeggiando tra i vicoli, annusando la polvere dei teatri, ascoltando le voci, tu riuscirai a darmi speranza. Mi sembra già di vedermi, in mezzo ad Oxford Street, felice e pronta ad affrontare qualsiasi nemico. Tornerò più forte, come sempre, ma questa forza sarà anche una debolezza. Se gli altri potessero vedere il mondo come lo vediamo io e te...Te che ami i tuoi abitanti, il sole che sorge, le mamme con i bambini, il fiume in piena...Sei come un dio. Ed io vorrei cambiare il mondo, vorrei cambiare il passato. E' come se volassi sopra un enorme ed intricato labirinto e vedessi esattamente dove si è perso e quale è la strada per uscirne. Come uno scrittore che conosce già come andrà a finire la storia.
Io sono forte, posso combattere, ma non sono una martire votata alla lotta contro i mulini a vento. Le pale del mulino dovranno iniziare a ruotare, altrimenti diventerei una pazza e povera illusa. E non lo sono.
Londra non mi giudicare, te che vedi milioni di persone ogni giorno. Ci sarà qualcuno peggiore di me? In questo mondo cinico e senza più sogni nè coraggio una come me dove può mai andare? Una che vede con il cuore e non con gli occhi è destinata a soffrire, sempre. Sono tanto brava con le parole, ma non riesco a farmi credere. Mi vedono come una bambina che parla di favole, di cose che non esistono. Ma noi due sappiamo che non è così. Altrimenti non saremmo neanche qui, il mondo sarebbe finito da tempo. L'Amore esiste, è reale, è ovunque: due fidanzati sul Camden Lock, una mamma con il passeggino ai Kensington Gardens, un cane che porta a spasso il suo padrone, il fornaio che impasta il pane, due amici che parlano alla fermata della metro di Bayswater, un ballerino che danza, uno che canta in mezzo al parco...Io lo vedo ovunque. L'Amore c'è. Ma come faccio a convincere il mondo? Potrei strapparmi il cuore e prestarglielo, tanto a me non serve per vedere.
Londra domani sarò lì. I've missed you so much.

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