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"Dosarmi."

Io scrivo sulle mie paure, sulle mie ansie, sui miei sogni e su cio' che amo. E quando lo faccio cerco di essere me stessa, senza limiti. E' difficile mostrarsi nudi agli altri. Soprattutto quando sei abituata a nascondere la tua vera natura, o comunque a modularla. Cerco di essere paziente, comprensiva, misurata, una brava figlia, una brava amica, una brava persona. E lo sono davvero. Però mi rendo conto di tenermi al giunzaglio, perchè la mia natura è impulsiva, passionale, aggressiva e danza in bilico su un precipizio. E non a tutti può piacere. Quindi ho imparato a dosarmi. Ma adesso che scrivo ho voglia di piangere perchè ho trovato qualcosa di fronte al quale sono esattamente me stessa. La rompipalle puntigliosa, quella fragile, quella ironica, quella senza freni, la sognatrice....Da una parte mi sento al settimo cielo, forse libera dopo tanto tempo, dall'altra invece sono terrorizzata. Che finisca.
Non mi autocensuro, non ci riuscirei neanche se volessi. Vorrei che fosse facile, vorrei abbattere le mille barriere che ci sono, ma ho paura di farmi male. Nonostante ciò non riesco a fermarmi. Io non voglio fermarmi anche se tutti mi direbbero che è la cosa migliore. Ma "tutti" non sono me. Io continuo, io non lascio la presa. E so di essere difficile da comprendere in questo "post", ma purtroppo non sono libera di parlare come vorrei. Non ancora almeno. Vedete, lo sto facendo di nuovo. Dosarmi. Troppi timori, troppi "se", troppi "ma", troppe persone a cui rendere conto delle mie azioni. Quando invece l'unica cosa che desidero davvero è urlare a squarciagola. E affanculo tutti e tutte.

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