Sto camminando in su ed in giù per il corridoio, bestemmiando e lanciando nell'aria parole schifose. Ho ingurgitato un po' di dolce al cioccolato sperando che arrivi presto a lenire la mia rabbia. Sto cercando di tenere il coperchio del mio personalissimo vaso di Pandora ben chiuso, ma il contenuto sgomita per uscire e non so se per un'altra volta ancora ho la voglia e la forza di domarlo. Che carattere di merda! Anche quando mi girano le palle a ruota sono sempre qui a pensare alle conseguenze perchè diciamocelo, non è che io sia il massimo della diplomazia quando mi incazzo. In questi momenti vorrei soltanto distruggere qualcosa. Arghhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh Vaffanculoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Le rondini mi hanno condotto a Istanbul. Le rondini e un ragazzo che le ama quanto me. Ho finito di leggere la Profezia di Celestino là, libro consigliatomi da un perfetto sconosciuto, un gentile e generoso perfetto sconosciuto. Nel libro si parla dei segni, delle sincronicità, delle coincidenze significative, di come riconoscerle, chiamarle a sé. Che ci crediate o meno, io ne ho trovate così tante a Istanbul da lasciarmi sempre con un sorriso sul volto e uno scuotere delicato della testa come a significare "eccone un' altra, incredibile". Ho accolto tutti questi segni, senza farmi troppe domande, e visti come i sassolini lasciati per terra per ritrovare la strada giusta per me. Ognuno sussurrava "sei dove devi essere, fidati del processo, fidati del tuo intuito, non ascoltare gli altri perché solo tu sai". Dopo quasi due anni sono tornata a sognare sogni vividi, complessi, pieni di significati, anche se non sempre, o ancora, interpretabili. Ho ripreso a dormir...
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