Più passa il tempo e più mi convinco che trovare l'amore sarà impossibile. Donne mi rivolgo a voi! Ma vi siete guardate intorno??? Io comincio proprio a scoraggiarmi. Io e le mie amiche. Venerdì e sabato sera passati ad osservare quello che il mercato offre. Niente. Piattume generale. C'è il tipo trasandato, cioè scarso igienicamente parlando. Il tipo "artistone", inguardabile nella maggior parte dei casi. Il belloccio, che se apre bocca fa implodere in un attimo tutta la città in un profondo e senza fine buco nero. Il depilato- unto- lampadato-tamarro-tatuato-scollacciato, un mostro chimerico. Il tipo anonimo. L'ubraico molesto. Lo scoppiato recidivante. Il vecchio viscido. L'incasinato sentimentale. E potrei andare avanti per ore. Forse quelli sani, essendo una razza in via d'estinzione, sono già stati tutti accalappiati e tenuti con il guinzaglio corto. Se è vero che per ogni uomo ci sono almeno sette donne, numericamente parlando, e se il 99% di questi è improponibile...lo sapete cosa significa???E' una catastrofe ambientale. La fine della razza umana. E quell'un per cento, o è impegnato, oppure è nascosto in chissà quale recondita riserva naturale protetta. io sono veramente demoralizzata. Sconforto allo stato puro. E se anche ci facciamo delle grasse risate con le amiche, la situazione rimane comunque seria e triste. Eppure non è che pretendiamo l'impossibile, o forse sì. Un ragazzo carino, gentile, educato, istruito, che abbia qualcosa di cui parlare che esuli da calcio, macchine, moto, che non sia alcolizzato e che non passi le serate a spinellare in giro, che abbia dei valori, che non menta, che non tradisca . E' troppo????? Eppure di donne così io ne conosco tante. E' vero che siamo una razza superiore, in tutto, però che palle!!!!!!!!Amiche mie, forza e coraggio...non c'è mai fine al peggio.
Le rondini mi hanno condotto a Istanbul. Le rondini e un ragazzo che le ama quanto me. Ho finito di leggere la Profezia di Celestino là, libro consigliatomi da un perfetto sconosciuto, un gentile e generoso perfetto sconosciuto. Nel libro si parla dei segni, delle sincronicità, delle coincidenze significative, di come riconoscerle, chiamarle a sé. Che ci crediate o meno, io ne ho trovate così tante a Istanbul da lasciarmi sempre con un sorriso sul volto e uno scuotere delicato della testa come a significare "eccone un' altra, incredibile". Ho accolto tutti questi segni, senza farmi troppe domande, e visti come i sassolini lasciati per terra per ritrovare la strada giusta per me. Ognuno sussurrava "sei dove devi essere, fidati del processo, fidati del tuo intuito, non ascoltare gli altri perché solo tu sai". Dopo quasi due anni sono tornata a sognare sogni vividi, complessi, pieni di significati, anche se non sempre, o ancora, interpretabili. Ho ripreso a dormir...
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