E' decisamente il mio anno questo. Prima il libro, adesso quello che aspettavo da tre lunghissimi anni. Il giorno prima dell'esame mamma ha sognato i miei due nonni che scivolavano giù da una discesa, uno dopo l'altro, senza fatica e con il sorriso. Era il loro modo di dirle che stavolta sarebbe andato tutto bene, che anche io sarei scivolata via come loro. Se fossero ancora qui sarebbero straorgogliosi del mio percorso e a loro dedico questo mio ultimo successo. A tutti i sognatori invece dico di continuare a sognare, finchè ci riuscite e finchè il vostro sogno non vi fa del male. Io ero arrivata al punto di rassegnarmi, di riporlo davvero nel famoso cassetto perchè non potevo più tollerare di sperare invano. Sarei passata al piano B con la consapevolezza che quello forse era il sogno sbagliato. Invece lui è venuto da me e mi ha smentito. Ho sempre, sempre, sempre sperato in una possibilità, ma non mi sarei autodistrutta nel tentare in tutti i modi possibili di farlo mio. Se non doveva essere, pace. Invece eccoci qui, io ed il mio sogno, a braccetto, sulla cima di un bello scivolo sabbioso che mi ricorda tanto le dune delle spiagge pugliesi da cui scendevo con nonno. Sono felice come allora. Alzo le braccia in alto, i palmi aperti verso il cielo, guardo nonno e mio fratello accanto a me che stanno facendo lo stesso, urlo al resto della famiglia che è rimasta in basso, vicino al mare e mi butto. Scivolo via e la rabbia, la delusione, l'amarezza volano lontane. Ero bloccata sulla mia stessa strada e non lo sono più. Grazie a tutti.
Le rondini mi hanno condotto a Istanbul. Le rondini e un ragazzo che le ama quanto me. Ho finito di leggere la Profezia di Celestino là, libro consigliatomi da un perfetto sconosciuto, un gentile e generoso perfetto sconosciuto. Nel libro si parla dei segni, delle sincronicità, delle coincidenze significative, di come riconoscerle, chiamarle a sé. Che ci crediate o meno, io ne ho trovate così tante a Istanbul da lasciarmi sempre con un sorriso sul volto e uno scuotere delicato della testa come a significare "eccone un' altra, incredibile". Ho accolto tutti questi segni, senza farmi troppe domande, e visti come i sassolini lasciati per terra per ritrovare la strada giusta per me. Ognuno sussurrava "sei dove devi essere, fidati del processo, fidati del tuo intuito, non ascoltare gli altri perché solo tu sai". Dopo quasi due anni sono tornata a sognare sogni vividi, complessi, pieni di significati, anche se non sempre, o ancora, interpretabili. Ho ripreso a dormir...

Che bello! Che piacere leggere certe parole!
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