Passa ai contenuti principali

Piume.

La capacità di stupirsi. Non andrebbe mai perduta. Le persone passano le loro vite seguendo uno schema preciso fatto di lavoro, pasti (obbligatori, non dettati dal sano gusto del cibo ma dall'abitudine che li porta ad ingurgiatare qualcosa quando è il momento), tv e letto. Sono come zombie, ormai immuni a qualsiasi tipo di partecipazione emotiva in ciò che fanno. Eseguono come automi.
Sono circondata da un tale piattume che devo lottare e farmi forza per non sprofondare in esso. E quello che mi tiene a galla è la capacità che ho ancora di stupirmi quando mi trovo davanti qualcosa o qualcuno che come me cerca di non affogare nel grigio. Mi stupisco delle parole, della gente che parla. Ed ascolto. E guardo. E piano piano mi accorgo di come si creino legami tra le persone. Ponti che mettono in comunicazione isole che altrimenti rimarrebbero isolate. Disgiunte. Invece le parole le uniscono, come i tratti neri tracciati a penna per congiungere i puntini in una pagina dell'enigmistica. Dai tratti emerge una figura, che prima non c'era, e che poi potrà essere riempita di inchiostro dandole spessore e colore.
Dalle parole nascono idee, condivisioni, nuove conoscenze. Ogni volta che parliamo od ascoltiamo nasciamo di nuovo. Come pappaggalli che man mano che crescono acquisiscono un piumaggio sempre più colorato e folto. Ogni idea, ogni parola che facciamo nostra è una nuova piuma. Io personalmente spero tanto di diventare un Ara gigante e bellissima. Nel frattempo ascolto e parlo.

Commenti

Post popolari in questo blog

Istanbul.

Le rondini mi hanno condotto a Istanbul. Le rondini e un ragazzo che le ama quanto me.  Ho finito di leggere la Profezia di Celestino là, libro consigliatomi da un perfetto sconosciuto, un gentile e generoso perfetto sconosciuto. Nel libro si parla dei segni, delle sincronicità, delle coincidenze significative, di come riconoscerle, chiamarle a sé. Che ci crediate o meno, io ne ho trovate così tante a Istanbul da lasciarmi sempre con un sorriso sul volto e uno scuotere delicato della testa come a significare "eccone un' altra, incredibile". Ho accolto tutti questi segni, senza farmi troppe domande, e visti come i sassolini lasciati per terra per ritrovare la strada giusta per me. Ognuno sussurrava "sei dove devi essere, fidati del processo, fidati del tuo intuito, non ascoltare gli altri perché solo tu sai". Dopo quasi due anni sono tornata a sognare sogni vividi, complessi, pieni di significati, anche se non sempre, o ancora, interpretabili. Ho ripreso a dormir...

Tempo lentissimo.

 Sono seduta ad un tavolino di Palegg, nel quartiere di Kadikoy, e piove. Lo stereo suona musica jazz… una delle canzoni recitava “dance me to the end of love”. Mi è venuto in mente un post di qualche tempo fa, non su questo canale. Met è uscito dalla cucina con un mazzo fumante di salvia in mano, per cacciare fuori le energie negative. Se lo avessi visto un mese fa, non so cosa avrei pensato, ma nelle ultime settimane ho bruciato anch’io foglie di salvia sulla fiamma delle candele accese per illuminare la notte, sul mio terrazzo. Ho scoperto che ne adoro l’odore. Sto bevendo una limonata fredda alla lavanda, prima ho testato una bevanda deliziosa con fragole, miele e acqua gassata. La giornata è lentissima, si muove come il fumo sulle note di queste musiche jazz, tra dita che scelgono le parti frondose del finocchietto per farne un olio aromatizzato, colazioni turche che sembrano pranzi e cene insieme e gatti sonnacchiosi sdraiati in ogni dove. Scarabocchio parole a caso su un fog...

Le sincronicità.

Sto leggendo tanto, libri che trattano argomenti diversi: passo dal femminismo allo sciamanesimo, dalla sessualità alla psicologia. Possono sembrare temi sconnessi ma in realtà tutto è collegato. Ho la testa stipata di cose nuove, che cercano di debellare vecchie credenze, dogmi, immagini e non faccio che ripetere che "mi sento confusa". E te credo. Qualcuno commenta dicendo che è dispiaciuto che io sia confusa, ma la confusione è una cosa positiva, fa parte del processo, cambiare confonde, lasciare andare costrutti mentali confonde, perché in loro per tanto tempo avevo trovato comfort, sicurezza. Il caos destabilizza, sentirsi pienamente centrati e dopo poco invece pieni di dubbi, è faticoso. Ma quella vibrazione sottopelle che compare quando vedi davvero, quando apri gli occhi, quando sei eccitata perché ti stai muovendo e decidi, senza essere vittima delle decisioni, beh quella è una sensazione impagabile.  Voglio raccontarvi di quelle che Jung chiamava sincronicità, o coi...