Le cose si scrivono di getto, nel turbinio delle emozioni, senza pensarci troppo. Aspettavo questo giorno da un po’, sapevo sarebbe arrivato, era inevitabile. So che eri stanca e che non avresti scelto questo finale, se avessi potuto. Sei sempre stata una ribelle, nata sotto il segno dell’Ariete, il 30 Marzo del 1929. Figlia di un banchiere, Attilio, e di una donna che mi raccontano essere stata piccola ma di carattere, Bianca. Nata Carrarina, dura come il marmo, ma profondamente livornese nei modi e nella parlata. Fanciulla insolente, capitana di insurrezioni scolastiche e fughe ai danni delle povere suore della scuola private per signorine. Sopravvissuta alla guerra, sfollata a Carrara, e a un incidente in cui, secondo i miei ricordi, rimanerti appesa alla maniglia dello sportello aperto dell’auto delle suore che ti portava a scuola ( ginocchia sbriciolate e via). Sguardo fiero, faccia solare, risposta pronta per mio nonno, uomo del Sud tutto d’un pezzo. Ricordo mi raccontasti d...